PALLE DI NEVE
Le palle di neve sono conosciute e diffuse in tutto il mondo e rappresentano ricordi, di qualsiasi genere, che consentono di ritornare indietro nel tempo, quasi sempre piacevolmente.
La palla di neve, ha così colpito la fantasia che è stata oggetto della prima inquadratura del famoso film "Quarto potere" di Orson Welles.
Ci sono nazioni in cui sono molto diffuse, mentre in altre, pur essendoci come souvenir, sono meno considerate. Sempre, però, si rilevano caratteristiche che ne indicano la provenienza.
Non hanno una classificazione codificata anche se alcuni preferiscono distinguere le palle di neve da Souvenir da quelle Artistiche. La fantasia, in questo settore, ha lo spazio maggiore che si intende avere. Noi le abbiamo, per nostra comodità e piacere, classificate in Europee, Extraeuropee, Attuali e Doppie con sottoclassificazioni che hanno poco interesse se non per la ricerca, ben sapendo che avremmo potuto fare diversamente, senza per questo sminuire l'interesse per le palle di neve, che ricordiamo sta diventando proprio caratteristico dei collezionisti. Interessante è anche qualsiasi altra classificazione riguardante elementi diversi. Noi riteniamo piacevole, in alcuni casi, anche una sottoclassificazione, anche per facilità di consultazione delle pagine, cosa che abbiamo fatto in pieno nostro arbitrio. Abbiamo inserito anche un settore degli ultimi arrivi, che con calma poi selezioneremo.
Non abbiamo riportato tutte le Palle di neve in nostro possesso, perchè non siamo riusciti a fotografarle tutte, anche perchè, nonostante siano state numerate, riteniamo che alcune non debbano essere continuamente spostate o mosse per non compromettere la loro specificità.
La storia
Esiste la certezza che le prime palle di neve siano state realizzate nella seconda metà del 1800, anche se alcuni affermano che nella prima metà del secolo già era apparso qualche oggetto di vetro che poteva rappresentare una palla di neve. Nel 1878, all'Esposizione Universale di Parigi, fu riportato nei resoconti che alcuni espositori avevano in mostra, come fermacarte, delle palle di vetro riempite con acqua all'interno ed una polvere bianca che capovolgendo la palla dava l'impressione di una grande nevicata. L'anno dopo alla stessa esposizione fu presentata una palla di neve con all'interno la Torre Eiffel, facendo nascere una tradizione che ancora oggi è diffusa in tutto il mondo. In America, esattamente nel Wisconsin, nel Museo Bergstrom Mahler, è custodita la più antica palla di vetro americana, che risale al 1870.
Le palle di neve, sono, quindi nate in Francia, come oggetti sostitutivi dei fermacarte. Si sono diffuse, subito, in tutta Europa e, poi, in America, dove, al momento attuale sono prodotte e ricercate in tutte le zone. Nel '900, in tutta Europa, venivano realizzate come ricordi dei luoghi, spesso turistici, ed erano offerte ai visitatori, mentre in America erano già ampiamente diffuse in modo consistente. In Italia, dove già ai primi del '900 erano sufficientemente diffuse, la loro commercializzazione su scala più vasta si è avuta intorno agli anni '50.
Molti furono in passato gli artigiani che si dedicarono alla realizzazione di palle di neve, più o meno artistiche.
Le prime esportazioni risultano nel 1878 dalla Francia alla Gran Bretagna: un omino con ombrello era racchiuso in una palla di vetro. Invece in America ed in Canada furono esportate da artigiani tedeschi fin dal 1920. Le prime palle esportate erano montate su basamenti blu con l'indicazione del nome della città. I più famosi esportatori erano della ditta tedesca Koziol, che ancora oggi produce palle di neve, seppure di plastica.
Nel 1927 si realizzarono le prime palle di neve con figure interne che si muovevano. L'invenzione dell'americano della Pennsylvania Josephj Garaja fu copiata dai giapponesi, che dopo qualche anno realizzarono palle con basamenti di plastica o di ceramica.
Alla fine degli anni '30 gli americani misero sul mercato "snowdomes" di ogni tipo, con varietà di fiocchi di neve, montate su basamenti svariati, di metallo, di legno per un mercato in cui la palla di neve rappresentava il souvenir più venduto a Washington.
La Palla di neve
La forma ed il basamento.
La più diffusa forma della palla di neve è quella sferica, ma se ne trovano anche ovali, a bottiglia, a cupola, ecc. In quest'ultime all'esterno sono attaccati vari elementi che camuffano, spesso, la parte trasparente della stessa palla per fornire un'idea di forme diverse. Sempre all'esterno sono attaccate, specie in quelle europee ed in particolare italiane, oggetti vari come conchiglie e simili per fornire un'idea caratteristica del luogo a cui ci si riferisce. La palla di vetro stile Perzy, che nei primi del '900 l'artista Erwin Perzy realizzò in Austria, è prodotta ancora oggi, montata su una base nera.
Quelle americane sono più semplici. Il basamento raramente è lavorato.Quelle italiane, invece, secondo noi, sono quelle artisticamente rilevanti.
In quella attuali, anche nostrane, non esiste quasi mai un basamento caratteristico. Quasi sempre prevale la semplicità e l'originalità esecutiva.
L'interno
All'interno della palla, insieme all'immancabile neve, di vario tipo, leggera, spessa, molto fine, ecc, si trova di frequente acqua o altri liquidi, in cui sono inseriti immagini caratteristiche del luogo. La neve è presente come pagliuzze o altri elementi. Negli ultimi anni si sono diffuse le palle con interno di neve "modernizzata", con elementi che brillano e che comunque si muovono per offrire una piacevole sensazione, anche se non può essere assimilata alla vera e propria neve. Resta la visione piacevole. L'acqua all'interno delle palle tende ad evaporare. Quando, però, le palle vengono custodite in una vetrina o in qualsiasi luogo chiuso l'acqua viene mantenuta completamente nelle palle se all'interno della vetrina o del luogo di custodia si colloca, per esempio, una tazzina piena di acqua, che naturalmente va reintegrata alla sua evaporazione.
L'immagine interna
E' l'elemento caratterizzante della "palla". Consente spessissimo un ricordo, un passato, una persona, un luogo ed ... un'infinità di cose, più o meno belle. Una parte caratteristica di una località, una persona, un animale e quanto la fantasia ha espresso rappresenta l'interno della palla.
Il materiale
Ci sono palle di vetro e di plastica. Le prime sono quelle realizzate fino a circa trenta anni or sono. Ancora negli anni '70 si producevano, ovviamente artigianalmente, palle di vetro. Poi c'è stato l'avvento della plastica, che togliendo la caratteristica della fragilità, si è diffusa rapidamente. Si sta riscontrando, però, un ritorno all'uso del vetro, maggiormente caratteristico per tale oggetto.
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